Al Duse con Copenaghen ci si interroga sui grandi temi della terra, di M. Frayn

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Genova | dal 13 marzo 2018

Al Duse con Copenaghen ci si interroga
sui grandi temi della terra, di M. Frayn

Temi universali come l’etica, la politica, il progresso e la scienza

di Aldo Carpineti

Una scena
Una scena

COPENAGHEN, UN THRILLER POLITICO-SCIENTIFICO CON UN TRIS DI ATTORI D’ECCEZIONE, DAL 13 MARZO AL DUSE

Martedì 13 marzo (ore 20.30) torna sul palcoscenico del Teatro Duse COPENAGHEN di Michael Frayn, uno degli spettacoli più premiati ed acclamati degli ultimi due decenni. Gli eccezionali interpreti sono Umberto Orsini, Massimo Popolizio e Giuliana Lojodice, gli stessi della prima messa in scena italiana datata 1999. Lo spettacolo pro­dotto dalla Compagnia Umberto Orsini e Teatro di Roma-Teatro Nazionale in coproduzione con CSS Teatro Stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, è diretto da Mauro Avogadro. La scena è di Giacomo Andrico, i costumi di Gabriele Mayer, le luci sono di Carlo Pediani.

Partendo da un episodio realmente accaduto, l’inglese MichealFrayn costruisce con COPENAGHEN un potente thriller dialettico che affronta temi universali come l’etica, la politica, il progresso e la scienza, alla vigilia del lancio della bomba atomica. In un luogo che ricorda un'aula di fisica, immersi in un'atmosfera quasi irreale, tre persone, due uomini e una donna, parlano di cose successe in un lontano passato, quando tutti e tre erano ancora vivi. Sono il fisico NielsBohr (Orsini), sua moglie Margrethe (Lojodice) ed il fisico Werner Karl Heisenberg (Popolizio). Il loro tentativo è di chiarire che cosa avvenne nel lontano 1941 a Copenaghen, quando Heisenberg fece visita al suo maestro Bohr in una Danimarca occupata dai nazisti. Entrambi coinvolti nella ricerca scientifica, seppur su fronti opposti, vicini ad un traguardo che avrebbe portato all’impiego dell’energia nucleare per fini bellici, i due scienziati ebbero una conversazione nel giardino della casa di Bohr: il soggetto di quella conversazione ancora oggi resta un mistero. La ricerca di una verità assoluta, nella scienza come nella vita, è una battaglia da cui si esce inesorabilmente sconfitti. Su questi presupposti l'autore dà vita ad un appassionante intreccio, in cui i piani temporali si sovrappongono, dando un valore universale alle questioni poste dai protagonisti.

Dal suo debutto al Royal National Theater di Londra nel 1998, COPENAGHEN rimase in scena per oltre mille repliche. La longevità artistica e i riconoscimenti ricevuti dal testo, fra cui il Tony Award come miglior spettacolo, fanno di questa pièce un grande classico del teatro contemporaneo.

COPENAGHEN è in scena al Teatro Duse da martedì 13 a domenica 18 marzo. Dal martedì al sabato alle ore 20.30. Domenica ore 16. La recita del giovedìinizia alle 19.30.

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Venerdì 16 marzo alle 17.30 nel foyer della Corte, la Compagnia di COPENAGHEN incontra il pubblico. Conduce Umberto Basevi. Ingresso libero.  

Mercoledì 7 marzo 2018

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