Arriva Peter Pan con la regia di Scaramuzzino progetto che dà respiro all'immaginazione

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Genova | Teatro nazionale di genova

Arriva Peter Pan con la regia di Scaramuzzino
progetto che dà respiro all'immaginazione

La vicenda di Peter Pan viene ripercorsa molto liberamente attraverso i dialoghi e le numerose canzoni. Gli attori e la voce narrante fuori campo si rivolgono direttamente ai bambini invitandoli a chiudere gli occhi e immaginare

di Francesca Camponero

Scena dello spettacolo
Scena dello spettacolo

Il Teatro Stabile di Genova non si è mai occupato di teatro per i ragazzi, ma l'unione con l'Archivolto che lo ha fatto diventare Teatro Nazionale di Genova ha portato anche questa novità. Così dall'idea di Giorgio Scaramuzzino nasce un progetto dedicato ai giovanissimi che portando in scena Peter Pan di James M. Barri dà largo respiro al tema dell’immaginazione.

Lo spettacolo è pronto al debutto e sarà presentato in prima nazionale a Genova all’interno della rassegna Sabato a teatro - il 16 marzo alla Sala Mercato e il 23 marzo al Teatro Duse (sempre ore 16) - e a Torino alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani il 30 e 31 marzo (ore 21 sabato e 16.30 domenica), frutto di un’inedita collaborazione tra il Teatro Nazionale di Genova e la Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus di Torino, da decenni punto di riferimento a livello nazionale per la produzione e l’ospitalità di spettacoli dedicati alle nuove generazioni (tra le attività promosse anche il Festival Giocateatro Torino, che da oltre venti anni rappresenta una delle più importanti vetrine internazionali per il teatro ragazzi).

Una relazione che vede sempre più vicine Genova e Torino, cosa vista molto di buon occhio dalla Fondazione San Paolo di Torino, come ha sottolineato il presidente del teatro genovese Dott. Gian Enzo Duci.

"Il Nord Ovest si deve unire tutto - ha detto il direttore Angelo Pastore - Scaramuzzino mi chiese di proporre questo spettacolo al teatro Ragazzi e Giovani di Torino ed io mi sono fidato di lui, ed eccoci qui con questa nuova produzione che vede sul palco sei giovani e scatenati attori formatisi presso la nostra Scuola di Recitazione. Ci piacerebbe riprendere questa programmazione a Natale della prossima stagione portando le repliche anche in orario serale".

"Abbiamo complottato per un grande impegno - ha aggiunto Graziano Melano, direttore artistico della Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus - La nostra missione è quella di diffondere il linguaggio teatrale ai giovanissimi. Con questa coproduzione andiamo ad arricchire il nostro repertorio di versioni teatrali tratte dalle grandi opere della letteratura, da Marco Polo a Pinocchio, che come tutti i grandi classici ci offrono sempre nuove riflessioni per capire meglio la realtà in cui viviamo".

A firmare la regia di Peter Pan è Giorgio Scaramuzzino, che questa volta non sarà in scena, mentre la drammaturgia è stata scritta a più mani dallo stesso Scaramuzzino insieme a Pasquale Buonarota e Alessandro Pisci, attori e autori della Fondazione TRG Onlus. Come già annunciato sono sei i giovani attori - Francesco Bovara, Simone Cammarata, Michele De Paola, Davide Mazzella, Gianmarco Mancuso, Federico Pasquali - che affiancheranno Buonarota e Pisci incarnando con grande energia ora la Banda dei Bambini Sperduti, ora i Pirati di Capitan Uncino. E poi ci sono i bambini invitai a sedersi sulle gradinate che saranno parte integrante dello spettacolo.

"Lo spettacolo è un invito all'immaginazione - afferma Scaramuzzino - le fate le possono vedere solo pazzi, bambini e innamorati e noi vogliamo rappresentare tutti e tre le categorie. Ci spaventa l'idea che l'immaginazione sia sostituita dall'immagine. Il teatro è un'occasione per poter immaginare. L'attore non ha bisogno di immagini ed ai presenti trasferisce la voglia di fare spettacolo. I giovani attori della compagnia hanno una grande energia in cui recuparano la gioia dell'infanzia"

La vicenda di Peter Pan viene ripercorsa molto liberamente attraverso i dialoghi e le numerose canzoni. Ma in diversi momenti dello spettacolo gli attori e la voce narrante fuori campo si rivolgono direttamente ai bambini invitandoli a chiudere gli occhi e immaginare quei passaggi della storia o quei personaggi che non vengono mostrati sul palco. Insomma un ottimo pretesto per ribadire che il sogno e l’immaginario infantile non devono mai spegnersi, anche quando inevitabilmente si diventa grandi.

Lo spettacolo, oltre alle date aperte a tutto il pubblico il 16 e 23 marzo a Genova e il 30 e 31 marzo a Torino, sarà presentato anche in matinée per le scuole sia a Genova (alla Sala Mercato dal 12 al 15 marzo e al Teatro Duse dal 19 al 22 marzo) che a Torino (alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani dal 26 al 29 marzo) e giovedì 11 aprile sarà presentato agli operatori teatrali all’interno del Festival Giocateatro Torino.

Lunedì 11 marzo 2019

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