Che cosa si può fare domenica? visita a Pescia in Toscana, nella Valdinievole

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Che cosa si può fare domenica? visita
a Pescia in Toscana, nella Valdinievole

Un paesaggio pianeggiante tra gli ulivi e il monte dell'Abetone

di Aldo Carpineti

Il Duomo barocco di Pescia
Il Duomo barocco di Pescia

Se volete passare un domenica un po diversa dal solito in una Toscana che non è città d’arte né campagna morbida e ondulata, Pescia può essere una soluzione ideale. Offre un paesaggio vario fra gli uliveti e il monte, e tante soluzioni per stare bene in compagnia.

La si raggiunge prendendo l’autostrada Viareggio–Firenze e uscendo al Casello di Chiesina Uzzanese. Da qui all’abitato di Pescia cinque o sei chilometri di strada provinciale. Pescia, in provincia di Pistoia, è un vivace centro di circa 19.000 abitanti, contando le frazioni. Ha una completa estensione in pianura, ma alle sue spalle sorgono montagne appenniniche di un certo rilievo, tanto da arrivare ai 1100 metri e passa dell’abitato dell’Abetone dove, nei mesi invernali, è possibile sciare su piste che non hanno niente da invidiare a quelle alpine. Una vegetazione piuttosto robusta, prevalentemente di castagni, adatta sia alla raccolta dei marroni ed alla loro cucina, sia a quella dei funghi, qui particolarmente saporiti. Restando in argomento gastronomico, nella frazione di Sorana si coltivano fagioli bianchi di grande pregio: una qualità che cresce soltanto qui ed è prestigiosa anche in virtù delle piccole quantità che si producono.

Dirigendosi verso le zone dell’Abetone si incontrano dieci frazioni medievali, dette le Dieci Castella, molto caratteristiche, ormai in gran parte abbandonate dai loro abitanti ma ripopolate da stranieri, soprattutto tedeschi ed inglesi, che hanno ristrutturato case rendendole gradevolmente abitabili dove passano gran parte dell’anno, sfuggendo così ai freddi dei loro paesi.

Nella città di Pescia trovate ogni genere di comodità, caffè e bar adeguati ad ogni esigenza e ristoranti in grado di offrirvi specialità locali o pietanze tradizionalmente italiane. Citiamo come piatto tipico fra gli altri la rosticciana, carne di maiale arrostita attaccata attorno alle costolette di maiale, ovviamente con una certa quantità di appetitoso grasso. Suggeriamo, per gustare questo piatto, la trattoria dei 3 Angeli, presso l’ingresso sud di Pescia. Nella piazza grande, o piazza Mazzini, c‘è la Buca un altro ristorante che val la pena di visitare. A Sorana poi, da Sandrino, ancora carni cucinate in tante varietà e accompagnate, naturalmente, ai famosi fagioli. A Pietrabuona, Nerone, specializzato nei funghi. Senza dimenticare, nel centro cittadino, la Boutique del cibo. Dopo pranzo, potete scegliere tra due gelaterie ugualmente prestigiose, la Baracchina e l’Igloo.

Non può mancare, soprattutto se siamo accompagnati da bimbi, una visita al Parco di Pinocchio, nella frazione di Collodi, che diede i natali al famoso scrittore. E, proseguendo nella stessa direzione, una degustazione degli stupendi vini di Montecarlo, già in territorio lucchese. Per alloggiare suggeriamo la Villa delle Rose.

Da non perdere una visita alla cattedrale, intitolata a Santa Maria Assunta e a San Giovanni Battista ed una puntata all’antico Monastero di Colleviti, ove oggi è conservata una pregevole biblioteca. Ed infine una passeggiata sul lungo Pescia.

Non lontano, da visitare Montecatini con le sue famose Terme, ed una risalita in funicolare a Montecatini Alta. 

Domenica 11 novembre 2018

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