Delitto e Castigo di Dostoevskij nella versione di K. Bogomolov

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Genova | alla corte dal 6 marzo

Delitto e Castigo di Dostoevskij
nella versione di K. Bogomolov

Regista russo dallo stile irriverente, provocatorio e spiazzante

di Aldo Carpineti

Una scena
Una scena

DELITTO E CASTIGO DIRETTO DA KONSTANTIN BOGOMOLOV, DAL 6 MARZO ALLA CORTE

Martedì 6 marzo alle ore 20.30 al Teatro della Corte debutta DELITTO E CASTIGO, di Fedor Dostoevskij, diretto dal regista russo Konstantin Bogomolov.

Lo spettacolo prodotto da Emilia Romagna Teatro Fondazione è interpretato da un cast interamente italiano composta da Anna Amadori, Marco Cacciola, Diana Höbel, Margherita Laterza, Leonardo Lidi, Paolo Musio, Renata Palminiello, Enzo Vetrano.

La scena e i costumi sono diLarisaLomakina, le luci sono di Tommaso Checcucci. La versione italiana è curata da Emanuela Guercetti.

Konstantin Bogomolov, quarantatreenne regista russo dallo stile irriverente, provocatorio e spiazzante, è tra le voci più lucide ed originali della sua patria. Vincitore di numerosi riconoscimenti internazionali e autore di spettacoli presentati nei più importanti festival e teatri europei, non è nuovo ad adattamenti teatrali di Dostoevskij(I fratelli Karamazov e L’idiota sono i suoi precedenti lavori). Bogomolov affronta questo romanzo allontanandosi dalle influenze formali di ambientazione russa e attualizzando la vicenda. Nella sua versione di DELITTO E CASTIGO il protagonista non è più un giovane intellettuale incapace di adeguarsi alle regole imposte dalla società russa ottocentesca, bensì un immigrato africano, indolente e privo di qualsiasi ideologia, che si macchia dell’assassinio non di una vecchia usuraia ma di una donna bianca e di sua figlia. La sorella di Raskol’nikov fa la governante in una famiglia molto agiata; Sonja è, anche qui, una prostituta che cerca di persuadere il protagonista a convertirsi al cristianesimo; un poliziotto è un appassionato lettore di Nietzsche, con evidente riferimento al nichilismo che contraddistingue azioni e pensiero del protagonista.

«Portare in scena DELITTO E CASTIGO – afferma il regista - significa cercare il modo di rapportarsi ad un materiale fortemente arcaico e scoprire come padroneggiare l’inattualità del tema trattato. Il dubbio se sia giusto o meno uccidere non è più un argomento così attuale; ciò probabilmente dipende dal modo in cui la nostra società si sta evolvendo. Importante quindi dare nuova linfa a queste domande. Al tempo stesso però ho voluto rispettare la grande ironia che caratterizza Dostoevskij».

DELITTO E CASTIGO è in scena al Teatro della Corte da martedì 6 a domenica 11 marzo. Dal martedì al sabato alle ore 20.30. Domenica ore 16. La recita del giovedì inizia alle 19.30. 

Martedì 27 febbraio 2018

© Riproduzione riservata

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