Genova | eszeviro balneare

Burkini sì burkini no? una polemica

del tutto inutile, valga bene la libertà

Per una volta una lezione di stile e compostezza sulle spiagge liguri

di Aldo Carpineti

Burkini
Burkini

Per una volta in Liguria abbiamo dato lezione di stile e di compostezza.

Dopo le polemiche nate in Francia e susseguite in Germania ed altri paesi d’oltralpe, il burkini non ha fatto notizia qui da noi e, pur indossato in qualche caso episodico sulle nostre spiagge, è passato inosservato e non ha suscitato né scalpori né prese di posizione.

Perché proprio questo era, fra i tanti, l’atteggiamento da preferire, accettare il fenomeno come tanti, senza vedere dietrologismi e significati sottintesi.

Se le donne musulmane preferiscono vestirsi così al mare, perché sono convinte di essere in armonia oppure di soddisfare i desiderata dei loro uomini, non vale la pena né di prestare loro troppa attenzione né di fare tanto fracasso.

Proprio così, il fenomeno, peraltro non nuovo di quest’anno, andava assolutamente ignorato, passato sotto silenzio, considerato alla stregua di ogni altra libera manifestazione umana.

E speriamo proprio che con il crepuscolo dell’estate anche gli echi di questa insolita vicenda balneare si stemperino e finiscano nel nulla.

Diverso è il caso del viso coperto nei casi in cui la legge in generale preveda di tutelare la riconoscibilità, in particolare quando si è alla guida di un’auto. Ma questo è un discorso che esula da quello imbastito nelle torride giornate di ferragosto ed ha valenze di diritto ordinario. Non è il caso di affrontarlo in queste righe.

Sabato 20 agosto 2016