L'eterno dilemma, egoismo o altruismo? prezioso il secondo irrinunciabile il primo

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nelle piccole e nelle grandi scelte

L'eterno dilemma, egoismo o altruismo?
prezioso il secondo irrinunciabile il primo

Dimenticare il proprio ego finisce per escludere anche l'altro

di Aldo Carpineti

Ego
Ego

Per tutti viene il momento di pensare a sé. Costi quel che costi per gli altri. Vivere in funzione altrui non può essere una scelta definitiva. Chi la faccia finisce per soccombere sotto le pretese e le richieste.

Amori, amicizie, relazioni umane della più diversa natura debbono ad un certo momento cedere il passo al primo imperativo assoluto: tutelare se stesso. Chi non si decida prima o poi a questa risoluzione finirà di certo per perire. Primo dovere e prima necessità di ognuno è salvaguardare il proprio spirito e l’involucro materiale che lo ricopre.

Chi abbia come prerogativa del proprio carattere preferire l’interesse del prossimo al proprio sarà costretto prima o dopo a cambiare rotta, e dovrà farlo prima che sia troppo tardi.

Ben è vero che in molte delle specie animali e, a volte, anche nell'uomo i soggetti adulti arrivano a difendere i propri piccoli fino al proprio sacrificio, ma è altrettanto vero che è generalmente intenzione dei genitori fare in modo che i loro figli diventino autonomi il più presto possibile e altrettanto in fretta diventino capaci di cavarsela da soli.

Bello, nobile e lodevole l’altruismo, ma chi non abbia come proprio obiettivo primo la tutela della propria persona e della propria vita finirà per non poter fare più alcuna scelta, neppure quella altruistica. Duro da riconoscere, ma è l’egoismo, alla fine, ciò che salva sé e gli altri.

Persino la Costituzione richiede che l’iniziativa economica privata abbia una utilità sociale, ma prima riconosce la legittimità della iniziativa economica privata in sé. Buttandola in politica economica molto molto spicciola trovo che diversi liberisti siano preda di esagerate pretese di accumulo mentre molti comunisti (o ex) ragionino press'a poco in questo modo: quel che è tuo è mio e quel che è mio è mio. Pensare a se stessi tuttavia è irrinunciabile, pensare agli altri pregevole. Nessuna delle due può essere una scelta assoluta, ma la prima richiede di essere prevalente.  

Lunedì 9 settembre 2019

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