La cittadinanza non vuole le telecamere su. Villa Ines. Garassino esce dalla sala sconfitto

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Genova | assemblea pubblica Media val bisagno

La cittadinanza non vuole le telecamere su
Villa Ines. Garassino esce dalla sala sconfitto

Le telecamere non sono gradite, a dirlo e poi urlarlo a gran voce sono stati la stragrande maggioranza dei cittadini intervenuti all’assemblea che al termine, ha visto annientato l’assessore Garassino

di Francesca Camponero

L'Assessore Garassino ieri all'assemblea
L'Assessore Garassino ieri all'assemblea

La maggior parte dei genovesi è per l'accoglienza e questo è stato dimostrato ancora una volta ieri sera nella sala consigliare del Municipio Media Val Bisagno dove si è svolta l'assemblea pubblica sul tema scottante se installare o meno le telecamere per “ragioni di sicurezza” nei pressi di Villa Ines, la struttura della curia che ospiterà 50 migranti a Struppa.

Le telecamere non sono gradite, a dirlo e poi urlarlo a gran voce sono stati la stragrande maggioranza dei cittadini intervenuti all’assemblea che al termine, ha visto sconfitto l’assessore Garassino.

A introdurre l'assemblea è stato il presidente di Municipio Roberto D’Avolio, che poi ha dato la parola all'assesore comunale alla sicurezza, partito molto soft: "Il Comune fa poco sulle scelte della Prefettura. Il caso Multedo è iniziato male, ma quell'esperienza ha poi dimostrato che don Giacomo Martino lavora bene. Per questo sono tranquillo che la gestione di Villa Ines, se è quella di Coronata non dovrebbe presentare alcun problema. Multedo adesso ha una situazione tranquilla e nessuno si lamenta più. Certo non bisogna mai abbassare la guardia per questo ho chiesto livello alto di controllo sia alla Polizia Municipale che alle Forze dell'ordine. Ma non bisogna partire prevenuti. C'è la possibilità di posizionare una o due telecamere intorno a Villa Ines, per questo mi rivolgo alla cittadinanza per decidere a riguardo. Il Comune è a disposizione per aiutare i residenti a vivere tranquilli".
A quel punto una donna, abitante della zona, ha fatto presente che per favorire i migranti sono state spostate persone disabili ANFAS, che attualmente sembrano soffrire di questo cambiamento, ma è stata subito smentita da alcuni presenti che conoscevano bene la realtà a riguardo.
Il clima si è cominciato a scaldare, qualche pro telecamere cominciava a farsi sentire, ma sicuramente la maggioranza dei presenti, tra cui un nutrito gruppo di sindacalisti Fiom, che dopo Multedo continuano il “presidio” sul tema è stato determinato nel dire a voce chiara e forte NO alle telecamere, NO alla paura e SI a solidarietà e fiducia.
Forti critche politiche rivolte alla Lega hanno chiuso la serata. Garassino ha scelto di non rispondere ed è uscito dal palazzo municipale tra falsi applausi e veri fischi. 

 

Venerdì 17 maggio 2019

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