La superstar Sergei Polunin con Sacrè chiude questa edizione del Festival di Nervi

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Genova | Parchi di Nervi

La superstar Sergei Polunin con Sacrè chiude
questa edizione del Festival di Nervi

Sarà la superstar della danza mondiale, il ballerino ucraino ventinovenne Sergei Polunin a presentare sul palcoscenico di Villa Grimaldi Fassio, il suo spettacolo diviso in due parti

di Francesca Camponero

Sergej Polunin
Sergej Polunin

Serata d'eccezione quella di domani sera, sabato 20 luglio alle ore 21, che va a chiudere questa nuova edizione del Festival Internazionale di Nervi che giunge al termine con grande successo con un spettacolo all’altezza di ciò che questo evento artistico e culturale ha rappresentato per la Liguria e l’Italia.

Sarà la superstar della danza mondiale, il ballerino ucraino ventinovenne Sergei Polunin a presentare sul palcoscenico di Villa Grimaldi Fassio, Sacré, uno spettacolo diviso in due parti: un primo atto dal titolo Fraudoulent Smile, firmato da Ross Freddie Ray su musiche del trio polacco lezmer Kroke, nel quale condivide la scena con nove danzatori coi volti bianchi come mimi francesi, che diventano marionette isteriche senza fili, zombie, ombre umane ridotte a puro simbolo su una scena desolatamente vuota.

Il secondo atto è interamente dedicato all'esecuzione del drammatico solo Sacré, ispirato alla parabola artistica e umana del leggendario Vaslav Fomich Nijinskij e danzato sulle note de La sagra della primavera di Igor Stravinskij. Polunin ha ripercorso il genio di Nijinskij, esplorando la doppiezza dell’animo umano grazie a questo solo creato insieme alla danzatrice e coreografa Yuka Oishi, cresciuta all’Hamburg Ballet di John Neumeier, già collaboratrice di Natalia Osipova. L’artista giapponese che ha analizzato i diari e i disegni di Nijinsky per poter restituire in questo pezzo il mondo dell’artista, ha dichiarato: «Nijinsky è stato un ballerino e un coreografo leggendario. Quando ho ascoltato “La sagra della primavera” di Stravinsky, l’idea ha preso forma perfettamente. Ciò che voglio affrontare è l’umanità, non la follia. Concentrarmi su luce e ombra, fatti ed emozioni, tutto quello che portiamo dentro di noi».

Polunin
Polunin

Oltre ad esibirsi in tutto il mondo Polunin espande costantemente il suo orizzonte artistico non solo nella danza, l'artista ucraino infatti si dedica alla recitazione, al cinema e ad altri contesti creativi. Lo ricordiamo ad esempio anche nel film di Kenneth Branagh Assassinio sull’Orient Express. Nell’imminente futuro, sarà impegnato come direttore del nuovo Centro coreografico di Sebastopoli, con l’obiettivo di trasformarlo in un centro artistico e coreografico internazionale.

Per la grande occasione è in arrivo nella nostra città una delegazione composta da cinque giornalisti in arrivo dalla Russia, che dopo una visita alla nostra città (centro storico con le sue antiche botteghe, spianata Castelletto, Museo del Tesoro della Cattedrale di San Lorenzo, Musei di Strada Nuova e Palazzo Spinola), si sposterà ai Parchi di Nervi dove, alle 18 di domani incontrerà il direttore artistico del Festival, Giuseppe Acquaviva.

Parteciperanno al press trip genovese Vladimir Raevskij, giornalista culturale e di viaggio per la radio Serebryannij dozhd; Anna Galayda, una dei principali critici culturali della Russia, che scrive per il giornale nazionale Rossiyskaya Gazeta; Nataliya Zvenigorodskaya, critico culturale per Nezavisimaya Gazeta, l'unico quotidiano politico indipendente privato in Russia; Ekaterina Myachikova che lavora per Buro24/7, una piattaforma online internazionale su moda, cultura, tecnologia e lifestyle; Ekaterina Gradoboeva di Interfax, una delle principali agenzie di stampa non-governativa, con sede a Mosca.

Venerdì 19 luglio 2019

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