Oggi, Festa della Donna, vogliamo ricordarne la storia ed il significato vero

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Oggi, Festa della Donna, vogliamo ricordarne
la storia ed il significato vero

La festa della donna ha la funzione di ricordare le conquiste politiche, sociali ed economiche della donna e le violenze che hanno subito nella storia

di Francesca Camponero

Suffragette
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Jane Fonda ai comizi in favore delle donne
Jane Fonda ai comizi in favore delle donne

L'8 marzo si festeggia la Giornata internazionale della donna, ma a parte il fare gli auguri al gentil sesso e magari omaggiarlo di mimosa è giusto ricordare il perchè è stato scelto questo giorno dell'anno per celebrare le donne.

La festa della donna deve ricordare le conquiste politiche, sociali ed economiche della donna e le violenze che hanno subito nella storia. La storia di questa celebrazione risale ai primi del Novecento quando proprio l'8 marzo 1908 successe una tragedia, che ha avuto come protagoniste le operaie dell'industria tessile Cotton di New York, rimaste uccise da un incendio. Questo fatto è stato indubbiamente importante, ma è giusto ricollegare l'istituzione della festa della donna alla rivendicazione dei diritti delle stesse, tra i quali quello di voto.

Il primo evento importante fu il VII Congresso della II Internazionale socialista svoltosi a Stoccarda dal 18 al 24 agosto 1907. Durante questo congresso si discusse della questione femminile e del voto alle donne. I partiti socialisti si impegnarono a lottare per riuscire ad introdurre il suffragio universale. Pochi giorni dopo, il 26 e 27 agosto 1907, si svolse invece la Conferenza internazionale delle donne socialiste, durante la quale fu istituito l'Ufficio di informazione delle donne socialiste e Clara Zetkin ne fu eletta segretaria.

Tuttavia i socialisti erano contrari all'alleanza con le femministe borghesi, ma tra le donne non tutte erano della stessa idea. Il 3 maggio 1908 la socialista Corinne Brown presiedette la conferenza del Partito socialista a Chicago, che venne ribattezzata "Woman’s Day", durante la quale si parlò dello sfruttamento dei datori di lavoro nei confronti delle operaie, delle discriminazioni sessuali e del diritto di voto. 

Alla fine del 1908 il Partito socialista americano decise di dedicare l'ultima domenica del febbraio del 1909 all'organizzazione di una manifestazione per il voto alle donne. La prima "giornata della donna" negli Stati uniti si svolse quindi il 23 febbraio 1909.

Negli anni successivi, fino allo scoppio del primo conflitto mondiale sono state poi organizzate molte altre giornate dedicate ai diritti delle donne. 

A San Pietroburgo, l'8 marzo 1917, le donne manifestarono per chiedere la fine della guerra. In seguito, per ricordare questo evento, durante la Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste che si svolse a Mosca nel 1921 fu stabilito che l'8 marzo fosse la Giornata internazionale dell'operaia.
In Italia la prima giornata della donna si è svolta nel 1922, ma il 12 marzo e non l'8.

L'8 marzo divenne la data più diffusa in seguito alla Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste del 1921 e alla decisione, presa in quella sede, di istituire la Giornata internazionale dell'operaia.

Nel corso dei decenni la festa della donna ha un pò perso il suo valore iniziale. Molte donne hanno considerato questa giornata come l'occasione per uscire da sole con le amiche, lasciando mariti, compagni e figli a casa, e concedersi qualche "sfizio", che magari in altre serate non sarebbe permesso, ma oggi dopo i fatti di violenza sulle donne che si stanno sempre più moltiplicando, sta tornando il valore vero di questa giornata. Non è possibile che nel 2019 una donna venga ancora uccisa per gelosia o perchè si vuole rifare una vita lontana da un compagno che non accetta più. Oggi più che mai ricordiamoci che una donna la si può toccare solo con un fiore.

Auguri a tutte noi!

Venerdì 8 marzo 2019

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