Un delicato film al cinema dei Cappuccini. L'omofobia come rifugio delle frustrazioni

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Genova | sullo schermo queste sere

Un delicato film al cinema dei Cappuccini
L'omofobia come rifugio delle frustrazioni

La storia di un uomo di cultura che si percepisce come donna

di Aldo Carpineti

Nebojsa Glogovac
Nebojsa Glogovac

COMUNICATO
The Constitution - Due insolite storie d'amore (Croazia, Repubblica Ceca, Slovenia 2016) Commedia 93'. Regia: Rajko Grlic. Cast: Nebojsa Glogovac, Dejan Acimovic, Ksenija Marinkovic, Bozidar Smiljanic, Mladen Hren, Matija Cigir, Zdenko Jelcic, Robert Ugrina
Recensione Vjeko è un insegnante di scuola superiore che ha dedicato tutta la sua vita allo studio della lingua croata e alla storia della nazione. Vive in un appartamento nel centro di Zagabria con suo padre Hrvoje, un Ustascia, un ufficiale dell'esercito fascista croato, ora costretto a letto da oltre sei anni. Inoltre, meno di un anno fa, Vjeko ha perso l'amore della sua vita, il violoncellista Bobo. Senza più voglia di vivere e con seri propositi di suicidio, Vjeko trova piacere solo nelle passeggiate a notte fonda, quando vaga per la città vuota vestito da donna e con il viso truccato. Una notte un gruppo di uomini lo ferma, lo picchia e lo abbandona in strada privo di sensi. In ospedale incontra Maja, un'infermiera che abita nel seminterrato del suo stesso palazzo. La donna lo riconosce e inizia a prendersi cura di lui e di suo padre infermo. In cambio Vjeko accetta di aiutare il marito di Maja, il poliziotto di origine serba, Ante, a preparare un esame sulla Costituzione croata.
Inizia così la storia di tre persone molto diverse tra loro che, inaspettatamente e contro la loro volontà, si ritroveranno unite e dipendenti l'una dall'altra.
Miglior Film al 40° Festival des Films du Monde di Montréal e pluripremiato al 18° Festival del Cinema Europeo di Lecce, The Constitution - Due insolite storie d'amore di Rajko Grlić si presenta come una storia d'amore sull'odio. In bilico tra dramma e commedia, un film di denuncia su questioni sociali, politiche ed etniche ancora irrisolte nei Paesi dell'ex Iugoslavia. Scritto dal regista croato e il suo amico di lunga data, Ante Tomić , The Constitution offre uno spaccato della moderna Croazia, che non riesce a liberarsi del peso del passato, sprofondando in un'atmosfera di odio e intolleranza. Attorno a quattro persone che vivono nello stesso palazzo ma sono profondamente diverse tra loro per posizione sociale, orientamento sessuale, idee politiche e religiose, ruotano due insolite storie d'amore sul sottofondo di uno struggente violoncello. 
I pregiudizi, tuttavia, sono i veri protagonisti di una società che sfoga nell'omofobia i problemi irrisolti. Rajko Grlić racconta la sofferenza del professore omosessuale che ha trascorso la sua vita fingendo di essere qualcun altro per paura di essere aggredito e deriso, e di come il dolore che l'essere umano riceve si possa tramutare in altro dolore da restituire a una società da cui ci si sente esclusi. Mai accettato neanche dal padre e abbandonato dall'unico uomo che ha davvero amato, Vjeko ritrova la serenità solo a tarda notte, quando indossa i vestiti da donna e il rossetto rosso per passeggiare nelle strade buie della città o riaffondare nella nostalgia del passato felice di fronte a vecchie foto. Il cinismo, però, rimane l'unica veste di un animo che ha tanto sofferto. Eppure il rancore che prova per il padre burbero e il disprezzo per il poliziotto serbo possono ancora lasciare spazio alla gentilezza, alla solidarietà, all'amicizia.
La storia procede per contrasti tra origini etniche, classi sociali e visioni della vita diverse, che in fondo si annullano nella rinascita di valori e sentimenti universali. Le nobili idee di una democrazia giusta, libera e tollerante, garantite dalla Costituzione, si scontrano con il reale nel dramma croato che in fondo racconta la complessità dell'essere umano. 
Brillantemente interpretato da Nebojsa Glogovac (Vjeko), Ksenija Marinkovic (Maya, l'infermiera) e Dejan Acimovic (Ante, il poliziotto serbo), The Constitution denuncia l'impossibilità di scegliere la persona che si vuole essere e la vita che si vuole vivere. Rajko Grlić non ci lascia uscire, se non di notte, dalla casa dell'uomo che voleva essere donna ma che, come ciascuno, conosce, nonostante tutto, l'amore.
 

Sabato 5 maggio 2018

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