Una lettera di Renato Carpi a proposito della presentazione del libro sul Corano

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Genova | farid adly, capire il corano

Una lettera di Renato Carpi a proposito
della presentazione del libro sul Corano

Un importante contributo allo studio della dimensione religiosa

di Aldo Carpineti

Il libro
Il libro

Care amiche, cari amici, lo scorso anno accademico abbiamo progettato e realizzato, nell'ambito del programma formativo di UniAuser, un primo corso sui monoteismi mediterranei che ha segnato l'inizio di un lavoro culturale di studio e di confronto sulla dimensione religiosa oggi, nel nostro tempo. Consideriamo questo filone di attività di primaria importanza, ci sentiamo impegnati a contribuire alla promozione del dialogo interreligioso e attualmente stiamo completando la progettazione di un nuovo corso di formazione su questo stesso tema. L'iniziativa che vi propongo, la presentazione del libro di Farid Adly Capire il Corano, costituisce un importante contributo allo studio della dimensione religiosa. Un aspetto importante di questa iniziativa è l'avvio di un percorso di collaborazione con due soggetti culturali importanti e significativi della nostra città: Suq Genova e Centro Banchi. Vi chiedo, se potete, di partecipare a questo nostro primo incontro comune e di aiutarci a promuoverlo tra i vostri amici e conoscenti.

Un caro saluto
Renato Carpi
 
ALGEBAR, Centro Banchi e SUQ Genova tre soggetti impegnati nel promuovere il dialogo interreligioso organizzano insieme la presentazione del libro di Farid Adly Capire il Corano.
Farid Adly è un giornalista libico che collabora con Radio Popolare e diversi quotidiani nazionali, inoltre è attivista per i diritti umani e l'affermazione della democrazia. Il libro è un importante strumento di conoscenza e riflessione su il Corano, le sue origini e la sua complessa realizzazione in forma di scrittura. La fondamentale premessa da cui parte l'autore è che l a conoscenza sconfigge la paura. Il sentimento della paura è forse quello che prevale nella nostra società e crea diffidenza, rancori, pregiudizi, chiusure, stati d'animo che sono all'origine di pulsioni individuali e sociali di tipo aggressivo e violento evidenti nel rinascere di comportamenti razzisti, xenofobi, antisemiti e oggi, in particolare, antiislamci. La dimensione religiosa, che segna profondamente la condizione umana, può essere all'origine di comportamenti violenti, distruttivi, conflittuali. Ma se vissuta con piena consapevolezza può diventare strumento di comprensione, di dialogo, di confronto, di condivisione. Al cospetto del crescente pluralismo religioso delle nostre società il dialogo diventa sempre più necessario e il dialogo richiede conoscenza, reciproca conoscenza degli interlocutori. Il libro di Farid Adly si inscrive in questo percorso di conoscenza e di dialogo e è particolarmente importante perché può aiutarci a colmare il vuoto di conoscenza dell'Islam una religione importante che coinvolge tanta parte dell'umanità e con la quale si convive sempre più nella nostra quotidianità.

Giovedì 9 novembre 2017

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