mostra d'arte contemporanea fossili moderni
Il titolo si riferisce a un fenomeno scientifico che si manifesta ogni ventisei secondi; è regolare e preciso registrato ormai da decenni. Gli scienziati hanno formulato varie ipotesi sulla sua natura ma non si sa ancora da cosa sia prodotto
di Maria Grazia Dapuzzo
Sabato 6 giugno si è inaugurata la Mostra d'Arte Contemporanea Fossili Moderni 2026 dal titolo «Il battito cardiaco della Terra e il suo respiro» nei Saloni Morano di Rosignano Monferrato.
La mostra è visitabile nei mesi di giugno e luglio su prenotazione presso l'Info Point comunale al cell. 377 169 3394, oppure al cell. 369 680 8930.
Prima del taglio del nastro il sindaco Cesare Chiesa ha detto che: «Rosignano Monferrato, si conferma, dunque, anche luogo di Arte e Cultura. Questa Mostra rappresenta, dunque, una nuova opportunità, che si somma alle iniziative già in corso...»
La curatrice Maria Grazia Dapuzzo, dopo i ringraziamenti al sindaco e all'amministrazione per l'accoglienza di Fossili Moderni, ha spiegato che la mostra è nata con il terzo millennio per volontà del conte Niccolò Calvi di Bergolo in Piovera, inizialmente come esposizione di sculture dislocate per il paese e in seguito diventata una mostra d'Arte Contemporanea per la presenza non solo di scultori, ma anche di pittori, grafici, fotografi, ecc.
Il titolo Fossili Moderni perchè nel Castello di Piovera è presente un Ammonite del Madagascar di 400 milioni di anni.
Al titolo di base, ogni anno alla mostra è assegnato un titolo diverso che serve da ispirazione per gli artisti nella produzione delle loro opere.
Quest'anno il titolo «Il battito cardiaco della Terra e il suo respiro» si riferisce a un fenomeno scientifico che si manifesta ogni ventisei secondi, è registrato da tutte le stazioni sismografiche del mondo e si percepisce maggiormente in Europa, nell'America settentrionale e nell'Africa occidentale; è come una pulsazione o battito, regolare e preciso registrato ormai da decenni. Gli scienziati hanno formulato varie ipotesi sulla sua natura ma non si sa ancora da cosa sia prodotto.
Gli artisti, prendendo spunto da questo fenomeno, hanno lasciato libera la loro fantasia e immaginazione per creare una nuova realtà realizzando le opere presenti nella mostra.
Il prof. Giuseppe Castelli che ha recensito la mostra, ha detto che quest'anno le opere sono di elevata qualità e i Saloni Morano sono un degno spazio espositivo, molto bello e accogliente. Poi ha parlato della vocazione artistica del Territorio riferendosi alla Colma di Rosignano per la presenza del pittore divisionista Angelo Morbelli, amico di Pelizza da Volpedo e altri.
Il conte Niccolò Calvi di Bergolo è intervenuto parlando delle dimore storiche e tra queste del Castello di Piovera, di sua proprietà, e delle manifestazioni organizzate per preservare questi complessi storici per le generazioni future.
Si è poi aperto un dibattito tra il prof. Giuseppe Castelli e il conte Niccolò Calvi di Bergolo sulla necessità o meno di spiegare le opere che ha portato alla decisione, approvata dal sindaco Cesare Chiesa, di organizzare un incontro tra critici d'Arte e artisti.
Dopo il taglio del nastro, l'amministrazione ha offerto un rinfresco gradito dagli artisti e dal pubblico intervenuto numeroso all'evento.
(Cliccare sulle foto per ingrandirle).
Lunedì 8 giugno 2026