Mostra personale di Lucio Mayoor Tosi
Nuovo ciclo di dipinti che in modo originale uniscono filosofia orientale e arte pop; il connubio genera forme d'arte astratta dai colori accesi dove il vuoto è protagonista, ma anche l'inquietudine, il fragile equilibrio esistenziale
di Maria Grazia Dapuzzo
Ai Saloni Morano di Rosignano Monferrato si inaugurerà sabato 5 settembre alle ore 17 la mostra «Geometrie cromatiche», personale dell'artista Lucio Mayoor Tosi.
Lucio Mayoor Tosi nasce nel bresciano; si trasferisce a Milano dove studia e si diploma all'Accademia di Belle Arti (Brera). Poeta e pittore, è stato art-director in pubblicità e illustratore free lance. Nel 2013 si trasferisce a Candia Lomellina ove tutt'ora vive e lavora, tra la quiete delle risaie, dedicandosi interamente all'arte, alla meditazione (è discepolo di Osho) e approfondisce la sua conoscenza della filosofia Zen. La sua arte ne risente: dopo aver sperimentato diversi percorsi di pittura astratta e informale, inizia nel 2024 un nuovo ciclo di dipinti che in modo originale uniscono filosofia orientale e arte pop; il connubio genera forme d'arte astratta dai colori accesi dove il vuoto è protagonista, ma anche l'inquietudine, il fragile equilibrio esistenziale che la ricerca estetica riesce ad indicare, forse più di tante parole.
L'artista sarà presente all’inaugurazione.
Così scrive il prof. Giuseppe Castelli: Il titolo «Geometrie cromatiche» rispecchia solo in parte le caratteristiche del lavoro di Tosi. Certo, la figura geometrica è preponderante sulla tela, ma essa tuttavia non appare come negazione completa di ogni possibile comunicazione espressiva tra autore e fruitore del quadro, impossibilità di fare pittura e rifiuto del valore della stessa.
Le linee di Tosi, in genere, non sono esattamente geometriche, cioè tracciate con uno strumento: a loro manca la disumanizzante astrazione della linea perfetta. Tracciate a mano, non perfettamente definite, le figure che va a comporre si dividono uno spazio mai perfettamente spartito, dove la figura stessa dialoga con lo spazio vuoto che le sta intorno e, di riflesso, con l'occhio e l'animo dello spettatore, creando proprio quel richiamo empatico che il Suprematismo viene a negare.
Lucio Mayoor Tosi ha esposto nell'annuale Mostra d'Arte Contemporanea «Fossili Moderni»: nel 2025 dal titolo «Nell'attesa dell'onda gravitazionale» nella Bergamina del Castello di Piovera e nel Castello di Casale Monferrato.
Nel 2026 ha esposto nella Bergamina del Castello di Piovera e nei Saloni Morano di Rosignano Monferrato nella mostra «Il battito cardiaco della Terra e il suo respiro».
Nel mese di settembre torna con la sua personale «Geometrie cromatiche» nei Saloni Morano di Rosignano su proposta di Maria Grazia Dapuzzo.
Per contatti con l'artista: Lucio Mayoor Tosi
Viale Garibaldi 12, 27031 Candia Lomellina (PV)
Mob. 335 8454809
(Cliccare sulle foto per ingrandirle).
Lunedì 31 agosto 2026