La rapida ascesa artistica della pittrice giornalista pubblicista Nadia Presotto

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La rapida ascesa artistica della pittrice
giornalista pubblicista Nadia Presotto

Ha esposto ai concerti del Monferrato Classic Festival di Sabrina Lanzi

Redazione Online

Nadia Presotto e suo marito Renato Luparia (fotografo)
Nadia Presotto e suo marito Renato Luparia (fotografo)

Circa quindici anni or sono ho conosciuto Nadia Presotto durante un concerto di musica classica organizzato da Gianpaolo Bardazza, presidente dell'Associazione Idea Valcerrina; in quell'occasione Nadia, con lo status di giornalista pubblicista, mi chiese se poteva venire nel mio studio-abitazione per farmi un’intervista e così fu. Nel marzo del 2006 pubblicò un articolo su di me dal titolo «Maria Grazia Dapuzzo architetto e artista» nella rubrica «Artisti di Monferrato» sul giornale cartaceo «La Vita Casalese».

In seguito diventammo amiche e trascorremmo insieme molte serate, con i nostri rispettivi mariti, a parlare d'arte, di viaggi e di piante, nostre comuni passioni.

Nadia Presotto iscritta all'Ordine dei giornalisti pubblicisti collabora da molti anni con diversi giornali e riviste pubblicando articoli culturali e di giardinaggio; sulla rivista «Fai da te IN GIARDINO», editore Edibrico, sono pubblicati i reportages di giardini privati. Inoltre ha tenuto conferenze su giardini italiani e stranieri con proiezioni d'immagini del fotografo Renato Luparia, suo marito.

La pittrice-giornalista Nadia Presotto è nata a Oderzo (TV) nel 1952; vive in Casale Monferrato sua città adottiva e ha lo studio nella sua casa in Conzano (AL) immersa nel verde e nei fiori.

Negli anni Sessanta la sua famiglia si trasferì in Piemonte a Casale Monferrato, dove Nadia frequentò le scuole e incontrò la sua prima insegnante di disegno Rina Testera Porta.

La passione di Nadia Presotto per l'arte la portò a visitare, insieme a suo marito Renato Luparia, numerose mostre e musei in Italia e all'estero.

Negli anni Novanta Nadia iniziò a frequentare gli studi di numerosi artisti, avvicinandosi sempre più al mondo dell’arte; contemporaneamente iniziò a dipingere, realizzando tele a olio, collages e acquerelli. Frequentò inoltre il corso di xilografia presso «Belle Arti» di Vercelli.

Dal 2006 la Presotto ha iniziato ufficialmente a esporre i suoi dipinti al Museo Etnografico di Alessandria, al Museo Diocesano di Lu Monferrato, a Villa Serra di Sant'Olcese (GE) e presso Calcagno Art Studio di Venezia in concomitanza con la Biennale d'Arte del 2011, al Goethe Institut di Friburgo (Germania), a Villa Vidua di Conzano (AL) e al Teatro Comunale di Riva Valdobbia.

Ha esposto anche in numerose mostre personali alla Galleria Les Artistes di Alessandria, nella Sala Consiliare di Lu Monferrato, al Museo Colombiano di Cuccaro, nel 2014 presso la sala del sindaco del Comune in Gozzano (NO), presso La Locanda dell'Arte di Solonghello (AL) e nel 2015 presso la Galleria Casa d’Arte Viadeimercati di Vercelli e a Cà Lozzio di Oderzo (TV).

Numerose sono state le partecipazioni di Nadia Presotto a esposizioni collettive in Italia e all'estero: Londra, S. Paul de Vence, Lussemburgo, Rikuzentakata (Giappone). Ha partecipato alle Fiere d'Arte di Reggio Emilia nel 2008 e a Padova nel 2010 con pubblicazione in catalogo.

È stata presente a tutte le edizioni della M.A.C.(Mostra d'Arte Contemporanea) presso lo Spazio La Nisolina di Lu Monferrato, di cui è stata la curatrice per dieci anni dal 2009 al 2018.

Ha partecipato a mostre collettive allestite in Villa Giulia di Verbania, presso il Museo dei Campionissimi di Novi Ligure, l'Oratorio Sant'Ambrogio e la libreria Bocca di Milano, l'ex-abbazia di San Remigio in Parodi Ligure, il Castello di Piovera, la galleria Aglaia di Omegna e il Castello di Casale Monferrato.

Inoltre la Presotto è stata presente al Padiglione Tibet, all'interno del Padiglione Italia della 54° biennale di Venezia, allestito a Torino dal dicembre 2011 al febbraio 2012 e in altre rassegne di Padiglione Tibet.

Molti hanno scritto di Nadia Presotto come: il dott. Ermanno Paleari (storico dell'arte e professore al Liceo Berchet di Milano) nel 2015 e 2016, Riccardo Fiscella (direttore dell'Accademia Nazionale della Politica, sede di Enna) e Marcella Leonora (docente di lettere) per la mostra del giugno 2017 a Nicosia (Enna), la dottoressa Elisabetta Raviola nel 2017.

E ancora Piergiorgio Panelli (critico d'arte e curatore della mostra «Sogno-confine-equilibrio» nell'ottobre 2016, la professoressa Luisa Facelli (critica d’arte) per la mostra «Acquerelli» nella Casa d'Arte in Viadeimercati in Vercelli dal 5 dicembre 2015 al 6 gennaio 2016, la prof.ssa Alessandra Santin per la mostra «Forme del desiderio» con Renato Luparia a Cà Lozzio di Oderzo (TV) dal 31 maggio al 28 giugno 2015, il prof. Giovanni Cordero in occasione della personale a Gozzano (NO) allestita nella sala del sindaco nel marzo 2014, Emanuela Mazzotti (critico d’Arte) e la dottoressa Sabrina Falzone (critica e storica dell'arte).

Il prof. Giovanni Cordero, in occasione della personale di Nadia a Gozzano nel 2014, scrive «Ho visitato la mostra di acquerelli: bagnato su bagnato e ho apprezzato non solo la tecnica assai difficile, eseguita con grande perizia, ma sono rimasto affascinato dalla sensibilità poetica e dalla grande forza espressiva dei suoi dipinti. Brava!»

Fra le altre varie recensioni riporto quella della critica e storica dell'Arte dottoressa Sabrina Falzone che scrive «Sobrietà stilistica e indagine intellettuale contraddistinguono la solare ricerca pittorica di Nadia Presotto, che opera prevalentemente nell'ambito dell'astrazione segnica. Il racconto interiore è svelato da segmenti emozionali, trasposti sul piano immaginario e interpretati in morbide liriche dell'inconscio. Sulle sue amabili tele regna un tonalismo soffuso, dalle suggestioni ancestrali: è un cromatismo dal «profumo» mediterraneo che spazia da stesure di colore ridente a velature livide o arcane. In questo percorso mistico, la dimensione spazio-temporale resta sospesa nell'intimo ascolto del sè. La tela diviene, pertanto, un ponte di dialogo tra il gesto e il territorio mentale di Nadia Presotto, un sottopassaggio della psiche che, senza indugi, conduce all’emozione pura».

Sabato 13 febbraio 2021

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