P. Luigi Kerschbamer missionario: le Lettere. 14. Esperienze e riflessioni a Rio

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P. Luigi Kerschbamer missionario: le Lettere
14. Esperienze e riflessioni a Rio

Il Signore mi ha dato un tempo di riposo. In Italia tante volte mi pesava il mangiare e il dormire, desideravo venirne liberato. Qui invece lo ringrazio

di Gutti Carpineti

Gruppo di preghiera
Gruppo di preghiera

ESPERIENZE E RIFLESSIONI A RIO

 “Non sia turbato il vostro cuore,

abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me.” (Giovanni 14,1)

Il Signore mi ha dato un tempo di riposo. In Italia tante volte mi pesava il mangiare e il dormire, desideravo venirne liberato. Qui invece lo ringrazio, perché è un’ottima alternativa. Veramente Dio ha fatto bene tutte le cose! Certo ho ancora bisogno del dono della pazienza. Sono ancora in cammino verso la terra promessa e vorrei già piantare le tende, fermarmi, incominciare qualcosa di concreto. Vedo tante necessità intorno a me, vedo una messe abbondante e non posso fare niente. Allora mi siedo e prego. Comunque, confesso che non sarei ancora maturo per una vita eremitica, non lo nascondo. Talvolta, infatti, la solitudine è proprio tanta, non quella umana e materiale, no…ma relativamente ai fratelli nella fede: capisco perché Gesù ha inviato i suoi discepoli a due a due. 

Ho fatto anche un’altra esperienza e la prendo come insegnamento di Dio. Il Signore me ne ha fatto dono per comprendere meglio gli altri: quando si lascia la comunità di preghiera per le ferie, per il lavoro, per il militare ecc. solo la grazia del Signore ci può aiutare a sopravvivere ed è importante per questo partire sempre accompagnati dalla preghiera dei fratelli.

Ho scoperto che i gruppi di preghiera del RnS, qui a Rio, sono moltissimi, ognuno con caratteristiche diverse. Io ne ho conosciuti tre: il primo era animato da una suora, il secondo da tre giovani, il terzo da un sacerdote.

In uno alla fine è stata distribuita la S. Comunione dalle suore e in un altro, durante la preghiera su una ammalata, è stata data l’unzione degli infermi. In tutti e tre i gruppi però è stata fatta una catechesi, alla fine della preghiera: la suora ha commentato un unico versetto di San Giovanni sull’amore; il sacerdote ha parlato della fede con tante citazioni bibliche; nel gruppo di giovani, un brano scelto precedentemente dal gruppo pastorale è stato commentato carismaticamente da tutta la comunità. Il Signore durante la preghiera è sempre presente ed è veramente grandioso: in un gruppo, tramite la profezia di un fratello, ha concluso un pensiero su cui avevo riflettuto per tutto il giorno.

Ogni giorno faccio delle scoperte nuove sui doni che Dio sparge continuamente lungo il nostro cammino. Voglio citare un suggerimento, che ho letto, sul bene che può fare un gruppo nei confronti della propria comunità parrocchiale. Le persone del gruppo possono decidere di trovarsi in chiesa dieci minuti prima della Messa, sia individualmente che comunitariamente, pregando che l’amore di Dio riempia quel luogo e offrendo ogni persona che entra al Signore, anche il celebrante. Se poi si conoscono dei problemi particolari riguardanti le persone, la chiesa è il luogo migliore per pregare perché ognuno sia aperto allo Spirito di Dio e il momento della Comunione è il più adatto, il momento d’oro, per presentare le difficoltà dei fratelli al Signore. Così, nel giro di poco tempo, un gruppo, senza chiasso e propaganda, può guarire interiormente e fisicamente tutta una parrocchia, come dice San Paolo: «…portate i pesi gli uni degli altri…a Gesù».

 La liturgia qui è molto viva; nei vari tempi liturgici, in tutto il Brasile, si fanno gli stessi canti, perciò, in qualsiasi chiesa si entri, ci si sente a casa. Domenica scorsa, alla Messa, funzionavano dodici chitarre ed è interessante forse la proporzione dei chitarristi: unidici ragazze e un ragazzo. È bello anche vedere come in chiesa tutti, in qualsiasi Messa, al Padre Nostro, formino un’unica catena. E come si riesce a capire durante le varie celebrazioni, in particolare nei canti, se sia lo Spirito del Signore a cantare o se sia solo un concerto! Preferisco i canti stonati del cuore ai canti perfetti o le belle parole: suoni che scompaiono nell’aria come le bolle di sapone. 

Il primo giovane del Rinnovamento, che ho incontrato qui in Brasile, mi ha fatto ricordare subito con il suo sorriso quelli lasciati in Italia: la pace esterna, la bontà e l’esperienza di Dio che si comunicano agli altri. Ricorderò sempre in un gruppo qui a Rio un giovane di colore, alto, sorridente e gioioso, che incoraggiava ed animava il gruppo acclamando: «Viva Gesù». Lo Spirito del Signore riempie l’universo, Alleluia! !

Basta con le nostre ansie circa le persone che ci stanno a cuore e circa il futuro; a questo proposito il Signore mi ha risposto con un passo che avevo già meditato tante volte, ma che solo questa volta ho capito fino in fondo: «Dice il Signore: porrò le mie leggi nella loro mente e le imprimerò nei loro cuori, sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo. Né alcuno avrà più da istruire il suo concittadino». (Geremia 31, 33-34) Lode al Signore onnipotente!

 Mi sento in sintonia con tutti quelli che mi sono lontani e spesso, quando so che hanno gli incontri di preghiera, invoco lo Spirito di Dio su di loro e lo ringrazio per tutte le persone che gli si rendono disponibili; poi chiedo qualche passo della Bibbia al Signore. Sono sicuro che, se facessimo qualche confronto, molti coinciderebbero coi loro, perché il Signore è Dio di bontà e semplicità. Affidiamoci totalmente a Lui, perché si cura di tutto e controlla tutto!

Non è solo il il Dio dei semafori verdi, ma è anche il Dio delle poste. Accade infatti che le lettere normali arrivino tante volte prima delle raccomandate espresso oppure lettere spedite lo stesso giorno siano completamente sfasate nel tempo.

Lode al Signore!

Mercoledì 24 marzo 2021

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