P. Luigi Kerschbamer missionario: le Lettere. 7. Se il Signore non costruisce la casa...

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Genova | LETTERE DI UN MISSIONARIO: FIGLIO DELL'UOMO, PREPARA I TUOI BAGAGLI...

P. Luigi Kerschbamer missionario: le Lettere
7. Se il Signore non costruisce la casa...

Il Signore soccorre i poveri che lo invocano e li sostenta nelle loro necessità: gloria e lode a Lui per tutti i secoli, da questa parte dell'emisfero e dall'altro!

di Gutti Carpineti

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IL DONO DEL RINNOVAMENTO

«Se il Signore non costruisce la casa,

invano vi faticano i costruttori...»

Ricordo che nei primi anni della mia permanenza in Brasile, si assisteva già alla triste realtà del mondo attuale, favorita dai mezzi di comunicazione sociale, e, in particolare, allo sfacelo delle famiglie. Una di queste famiglie era venuta a contatto con il Rinnovamento, ma l'uomo, lasciando la moglie con tre figli, se ne era andato con un'altra. La moglie, da parte di tutti, era incoraggiata ad approfittare di, questa nuova situazione, poiché aveva un buon lavoro e quindi avrebbe potuto essere nuovamente libera. Solo una sorella del Rinnovamento ha avuto il coraggio di andare controcorrente, dicendole di perdonare, di richiamare il marito e di cercare insieme a lui Gesù, che riesce a dare una soluzione anche ai problemi più difficili. E così è avvenuto. La coppia ha accettato di partecipare ad un «Seminario per l’effusione dello Spirito», della durata di un giorno, per chiedere una preghiera di liberazione e, in seguito, ha partecipato a un ritiro di vita nuova terminato con la preghiera di effusione dello Spirito Santo.

È diventata veramente una famiglia nuova, con Gesù nel centro. L'uomo però, ormai cristiano convinto, si è reso conto di non poter più continuare la professione di rivenditore di auto usate, che lo obbligava ad ingannare la gente. Per vendere doveva dire bugie. Ha tentato varie strade, ma senza approdare a nulla. Si sentiva umiliato, poiché si faceva mantenere dalla moglie, anche se nel frattempo lavorava quasi a tempo pieno, della aiutando a sua volta coppie di sposi in difficoltà, visitando gli ammalati all'ospedale e preparandoli alla confessione.

Nel frattempo, i giovani seminaristi agostiniani avevano incominciato a fare delle crocette di legno e di osso per aiutare il seminario; essendo le crocette piccole, il lavoro era piuttosto difficile, perché erano fatte col coltellino manualmente, e, per ogni crocetta, lavorata approfittando degli intervalli di studio, ci voleva quasi una settimana.

Non so come, si era diffusa l'idea che fossero crocette esorcizzate e le persone ne richiedevano sempre di più. Questo nostro amico, desiderando aiutare il seminario, ha incominciato a farne pure lui; siccome il Signore benedice le cose oneste e il cammino di fede dei suoi figli, con l'aiuto dei familiari riusciva a farne una certa quantità, ma ancora sempre meno della richiesta. Le cose si sono poi sviluppate in tal modo che oggi vi lavorano una trentina di ragazzi che fabbricano oltre mille crocette al giorno. Lavorano in due turni, sia al mattino che al pomeriggio, e cominciano sempre con mezz'ora di preghiera durante l'orario di lavoro. La moglie, che era impiegata della Banca del Brasile, uno degli impieghi migliori nostra regione, con la migliore mutua e assistenza medica, guidata dalla parola di Dio, ha deciso di lasciare tutto questo e offrire il suo tempo per servire la famiglia e sostenere spiritualmente il gruppo dei ragazzi che lavorano. Ha assunto la direzione della catechesi della parrocchia, assieme al marito, e organizza ritiri per adolescenti, per cresimandi, per genitori e padrini dei cresimandi.

I loro figli adolescenti collaborano in modo meraviglioso, perché suonano la chitarra, l'organo e cantano molto bene.

Visto il successo delle crocette, a un altro fratello è venuta l'idea delle corone del rosario; tale devozione alla Madonna è radicata fermamente nella nostra regione. Ma quanti tentativi erano necessari per tornire i grani delle corone, ben di più che per le crocette!

Il Salmo 126 ci dice che il Signore ispira «I suoi» anche durante il riposo: così è successo che al nostro fratello è venuta l'ispirazione, durante l'adorazione eucaristica, che questo fratello fa' da anni in sostituzione del pranzo, di una macchina, la più semplice che si possa pensare, ma che, con le sole forze umane, mai si sarebbe riusciti ad inventare.

Così i ragazzi poveri del quartiere riescono ad aiutare le loro famiglie, a vivere in comunità e a crescere nella fede, protetti dai pericoli della droga e dell'immoralità.

Altre famiglie ancora sono aiutate, attraverso il lavoro di volontari, nella confezione dei rosari: infatti ci sono delle donne che fanno questo lavoro a domicilio e si prendono l'impegno, mentre preparano la corona, di recitare il rosario perché chi un giorno lo userà sia benedetto dal Signore, per l'intercessione della Madonna. C'è chi riesce a comporre da trenta a quaranta corone al giorno.

Il Signore soccorre i poveri che lo invocano e li sostenta nelle loro necessità: gloria e lode a Lui per tutti i secoli, da questa parte dell'emisfero e dall'altro!

Sono ormai passati sette mesi da quando il Signore mi ha separato dai fratelli lasciati in Italia, ma il vento del Suo Spirito, più o meno forte, ci guida tutti alla stessa meta: la trasformazione totale dell’uomo, secondo il progetto iniziale della creazione, ad immagine e somiglianza del Dio-Trino vivente, per poter vivere la vocazione all'amore, alla pace, alla salvezza. È questo ciò che il mondo, o quelli che vivono un cristianesimo solo teorico, non possono comprendere od approvare.

Qui in Brasile il Rinnovamento Carismatico si sta sviluppando molto bene. Il Signore sta veramente rinnovando il suo popolo e ha suggerito e aiutato a realizzare un’associazione, costituita da fratelli del Rinnovamento, il cui nome è già un programma: «Lode a Dio pro evangelizzazione»: hanno un’editrice, una Radio con 19 ore di programma quotidiano, uno studio per la registrazione di cassette e videocassette dei corsi ed incontri, una stazione televisiva in pieno sviluppo. Il signore ha mille mezzi per manifestarsi al suo popolo. Ogni giorno tocchiamo con mano che la fede nel Signore sposta le montagne, facendo miracoli, e che la testimonianza di questi li centuplica.

Lunedì 8 marzo 2021

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