P. Luigi Kerschbamer missionario: le Lettere. 18. La Comunità di Nova Londrina

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Genova | LETTERE DI UN MISSIONARIO: FIGLIO DELL'UOMO, PREPARA I TUOI BAGAGLI...

P. Luigi Kerschbamer missionario: le Lettere
18. La Comunità di Nova Londrina

«Suscita Signore, una rinnovata effusione
del tuo Spirito». (Sant’Agostino)

di Gutti Carpineti

Seminaristi in preghiera
Seminaristi in preghiera

NOVA LONDRINA

«Suscita Signore, una rinnovata effusione

del tuo Spirito». (Sant’Agostino)

Questa è la preghiera che si fa ogni sera, nelle comunità degli Agostiniani Scalzi, o che il singolo religioso fa nella preghiera serotina, come ultimo desiderio della sua giornata, prima di accingersi al riposo.

Vale veramente la pena dedicarsi ai fratelli, anche se ci sono 40 gradi all’ombra e ci si alza al mattino già bagnati di sudore: è il servire che ci porta la vera felicità, una felicità permanente, mentre la felicità personale è sempre e solo momentanea, quando non illusoria.

È ormai quasi un anno che mi trovo a Nova Londrina, dopo le difficoltà iniziali di ambientamento, mi trovo totalmente a mio agio. Ma quanto lavoro da fare: i ragazzi, le famiglie, gli anziani, le coppie, gli ammalati, i poveri, i miseri, quelli senza speranza, quelli senza via d'uscita, quelli che non hanno nemmeno il coraggio di pensare che un giorno la loro vita potrebbe essere differente. Gesù aveva compassione delle moltitudini perché erano come pecore senza pastore, la stessa realtà continua ancora oggi, solo moltiplicata all'ennesima potenza. Ringrazio sempre la Provvidenza, perché ci ha aperto la strada migliore per poter aiutare queste moltitudini: preparare altri, preparare nuove forze, moltiplicare queste forze, perché si possa aiutare il più possibile.

Dal tredici febbraio scorso c'è una Casa in più, in cui si eleva questa preghiera pentecostale al Cielo: è il nuovo Noviziato‑ Seminario di Nova Londrina, dedicato alla Madonna di Consolazione, costruito nell'estrema punta nord del Paranà (Brasile). Certamente la Madonna, con la sua protezione materna, sarà sempre presente in questo nuovo cenacolo di vita agostiniana.

Già da qualche mese, la notizia dell'arrivo dei religiosi ha suscitato un'ondata di entusiasmo e di speranza a Nova Londrina e in tutta la diocesi di Paranavaí anche grazie al terreno che una benefattrice ha donato per la costruzione del futuro seminario. I giovani monaci, vestiti di tonaca nera, cappuccio e cintura di cuoio, hanno conquistato subito la simpatia della popolazione. Provvisoriamente, finché la costruzione del nuovo seminario non sarà pronta, la comunità abiterà in una casa di proprietà della parrocchia, offerta dal Consiglio parrocchiale, su suggerimento del parroco.

La formazione nella casa di noviziato avviene attraverso la cura dello spirito di raccoglimento e di preghiera, di lettura e di studio, di sacrificio e di disciplina. Le attività esterne sono solo complementari della formazione, proprio come confronto e verifica della teoria. 

Ecco la risposta scritta che un novizio ha dato, dopo due mesi di noviziato, al quesito sull'ideale religioso della sua vita. In essa si sente la freschezza di una giovane pianta, che aspira a divenire un grande albero, carico di frutti: «Come sarò con Gesù? Senza di Lui sarò nulla, ma con Lui camminerò sulle vipere e sui serpenti. Sarò santo, sarò tempio di Dio! Coloro che mi avvicineranno possano sentire la presenza di Dio. Con Gesù sarò un vero santo, più santo di Francesco e di Agostino. Basta volere e lasciare allo Spirito Santo di agire in me. Sarò pieno di Dio e del suo Santo Spirito. II mio alimento prediletto sarà la Sacra Bibbia. Il mio fondamento sarà la sua Parola e la mia casa sarà il suo tempio santo. Non ci sarà spazio in me per ciò che viene dal maligno, perché starò seduto alla destra di Dio, finché egli non sottometta tutti i miei nemici sotto i suoi piedi. Riceverò e darò la pace dovunque andrò e a chiunque incontrerò. Parlerò, griderò, canterò le meraviglie del Signore. Il mio agire, il mio pensare, il mio parlare non sarà una vuota esortazione, ma verrà dal cuore. Le mie mani, i miei piedi, la mia volontà e la mia parola non saranno più miei, ma saranno mezzi per trasformare i miei fratelli e tutti coloro che sono nel bisogno. La mia vita non conoscerà più ostacoli, perché la soluzione arriverà prima del problema. Il mio pensare sarà così santo che il Signore orienterà i miei pensieri a Lui, a Gesù e a Maria. La trasformazione interiore sarà come la costruzione di una macchina nuova, i pensieri saranno nuovi, l’agire di esempio a tutti, il parlare utile, perché non saranno più parole soltanto mie, ma ispirate dal Signore. La mia stessa vita non avrà più illusioni, sarà un'altra realtà, perché tutto si realizzerà secondo la volontà di Dio. Sarò tempio, abitazione, rifugio ai poveri e ai sofferenti e ai bisognosi. Tutto ciò che farò e dirò sarà il quinto vangelo».

Certo, è il sogno di un giovane, e di tanti altri come lui. Ma perché non sognare, quando sappiamo che, mediante la fede, «Il Signore supera sempre di una spanna i nostri sogni»? 

Sabato 3 aprile 2021

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