di Aldo Carpineti
Ci sono idioti che vivono la loro idiozia senza disturbare gli altri, e questi sono encomiabili, sono se stessi e non arrecano danno. Anche se non intendono migliorarsi, la loro condizione è un fatto che si apre e si chiude in sé, e perciò nessuno ne è toccato.
Ci sono altri idioti, invece, che pretendono di influire sugli status altrui, siano essi stati d'animo o comportamenti o relazioni. Questi sono la peggior specie umana che si possa incontrare. La loro idiozia si fa pericolosa e spesso fortemente nociva per i singoli con cui entrino in contatto e per l'intera società.
Mi capita di avere a che fare con persone che appartengono alla seconda categoria. Credevo di averli un po sistemati in questi giorni ma loro rispuntano dappertutto come la parietaria. Un flagello. Che fare? Alcuni suggeriscono di fregarsene, e questa è sempre l'ultima spiaggia. Ma si può vivere fregandosene sempre di tutto? Non c'è qualcosa invece al mondo per cui valga la pena di impuntarsi? Anche per non dare loro soddisfazione, certo, ma questa non è la prima ragione. Sono idioti, e certo non capirebbero la finezza. Piuttosto per noi stessi, per la nostra vita, per ciò cui si tiene, per ciò che si ha a cuore. Per queste cose val la pena di prendere di petto gli idioti, perché la piantino di rompere le scatole e altre cose; ma pare non ci sia verso. Gli idioti di questo tipo sono al tempo stesso idioti ed imbecilli, un mix micidiale, non hanno speranza e non concedono speranze.
Lunedì 6 settembre 2021
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