P. Luigi Kerschbamer missionario: le Lettere. 30. Alle volte ci si stanca e il corpo non aiuta

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P. Luigi Kerschbamer missionario: le Lettere
30. Alle volte ci si stanca e il corpo non aiuta

Certo, alle volte ci si stanca e il corpo non collabora, come nel caso di Mosè. È successo anche a me. È da tanti mesi oramai, che, con un buon gruppo di persone, oltre un centinaio, ci si riunisce tutti i primi venerdì del mese

di Gutti Carpineti

Una di quelle notti proprio non ce la facevo più
Una di quelle notti proprio non ce la facevo più

UNA TESTIMONIANZA PERSONALE

«Date e vi sarà dato, una buona misura pigiata, scossa e traboccante.» (Luca 36,38)

Certo, alle volte ci si stanca e il corpo non collabora, come nel caso di Mosè. È successo anche a me. È da tanti mesi oramai, che, con un buon gruppo di persone, oltre un centinaio, ci si riunisce tutti i primi venerdì del mese e si prega tutta la notte fino al sabato seguente, in riparazione dei peccati nostri e dell'umanità. Ma, una di quelle notti, proprio non ce la facevo più: il sonno mi prendeva continuamente e, varie volte, chi veniva a confessarsi, doveva prima fare rumore per trovarmi pronto. Ero perfino arrivato alla decisone di abbandonare, tanto mi sembrava di non stare offrendo al Signore nulla di buono. Non ci crederete!... Volete sapere qual era il vangelo di quella messa, delle quattro del mattino, come chiusura della Vigilia? Eccolo! «E Gesù chiese a Pietro: volete andarvene anche voi?» - Insieme a Pietro ho risposto: «Signore da chi andremo, tu solo hai parole di vita eterna». Credo fermamente e sono convinto che il Signore ci benedice perché dedichiamo tempo e forze a Lui, anche se non in modo perfetto come vorremmo. D’altra parte che cosa potremo fare senza di Lui? Il bene che si fa entra nei conti di Dio, che non lo dimenticherà. Voglio dare una piccola testimonianza a questo proposito. A Butuan, il terreno ci è stato regalato e la missione è già in piena fioritura. Siamo circondati da tante persone che ci vogliono bene e ci aiutano nel nome del Signore. Il proprietario di una delle più piccole stazioni di benzina della città, come decima per il Signore, ha deciso di offrirci gratuitamente la benzina di cui la missione ha bisogno. Più o meno si fa il pieno una volta alla settimana. Ebbene, in dieci mesi, è risultata la stazione che ha più venduto, perciò ha ricevuto il premio del miglior rivenditore, ricuperando così il centuplo, promesso da Gesù!

D'altra parte anche le cose negative entrano nel conto di Dio, e là rimangono se non ci affidiamo alla Sua misericordia, se non ritorniamo alla casa del Padre, come il figlio prodigo, chiedendo perdono. Certamente avrete saputo della grande inondazione in Cina, dove il fiume straripato ha coperto un'area grande quanto l'Inghilterra e l'Irlanda insieme, con quattordici milioni di persone in fuga davanti alle acque. Qualcuno ha avuto il coraggio di dirne il perché: perché la Cina, con la legge del figlio unico, ha il primato di aborti nel mondo. La Cina ha bisogno del Vangelo per incontrare la strada della misericordia e del perdono.

Forse dai giornali e dalla televisione avrete saputo del grande incidente avvenuto durante una delle tempeste di mare qualche settimana fa. La nave, in cui celebravo tutte le domeniche la Messa, prima della partenza per la capitale, (ventiquattro ore di viaggio), è affondata. Avendo la capacità di trasportare oltre 4000 passeggeri, quella notte, a motivo del mare in burrasca, ne aveva imbarcati solo quattrocento, di cui trecento sono stati tratti in salvo vivi durante i giorni seguenti; una cinquantina i morti e gli altri dispersi. Il mio prossimo impegno è andare sul luogo della sciagura a celebrare la S. Messa di suffragio in coincidenza col quarantesimo giorno, come usano qui. Non per paura o per sicurezza, ma a motivo del tempo e altri impegni, il ritorno (se ci sarà) avverrà via aerea!...

Venerdì 7 maggio 2021

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